h o m e

b i o g r a f i a

s p e t t a c o l i

p e d a g o g i a

c a l e n d a r i o

c o n t a t t i

e n g l i s h

M A C B E T T U

Quando il sovrannaturale entra in un essere che non ha sufficiente amore per riceverlo, diventa un male.

La lezione è questa: l’ambizione è illimitata, mentre le possibilità reali non lo sono mai; nell’oltrepassarle si cade.
Simone Weil

 

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini.
L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia.
I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero.
La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti.
Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo.
Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.
La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura.
Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze.
Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche.
Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.


CREDITI

di |Alessandro Serra

con |Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni,
Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino

traduzione in sardo e consulenza linguistica| Giovanni Carroni

collaborazione ai movimenti di scena | Chiara Michelini

regia, scene, luci, costumi|Alessandro Serra

musiche | pietre sonore Pinuccio Sciola
composizioni pietre sonore | Marcellino Garau     

produzione | Teatropersona, Sardegna Teatro

Con il sostegno di | Fondazione Pinuccio Sciola | Regione Toscana Sistema regionale dello spettacolo dal vivo | Cedac Circuito Regionale Sardegna

foto locandina Antonio Baldino

     

M A C B E T T U