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L'OMBRA DELLA SERA

Chiara Michelini bravissima nell'evocare una materia che esplode d'improvviso... Siamo di fronte a un grande lavoro, delicato e lento nello scorrere, e questo è un pregio. Alessandro Serra si conferma un autore certo tra i più interessanti del panorama contemporaneo.
Marco Menini, Hystrio

La sala ha sospeso il respiro, osservando i movimenti affilati, non avendo forza di distogliere lo sguardo dal corpo della solista, ogni muscolo del quale è delineato e contribuisce alla potenza evocativa di questo spettacolo sublime.
Yegor Afonin, Clever Russia

Non si tratta, quindi, di uno sfoggio stilistico e siamo lontani dall'autoreferenzialità di certi tentativi teatrali che usano il corpo senza riuscire a dargli senso, valore, un significato comprensibile per chi assiste: L'ombra della sera, invece, riesce a fare storia e biografia, racconto e saggismo di una parabola artistica rendendone pienamente le scelte, le ossessioni, certa quotidianità privata o segreta
Alessandro Toppi, Il Pickwick.it

E come Giacometti realizza le sue sculture nel bronzo, così Serra scolpisce sul palcoscenico l'interprete Chiara Michelini attraverso il suo corpo, i suoi gesti, i suoi costumi, tre figure di donna della vita reale di Giacometti.
Anna Vittorio, Rumorscena

questi frammenti non ci dicono di un mondo e di una realtà senza possibilità di ricomposizione: esprimono una poetica che ancora si ostina a cercare l’umano nella sua possibile condizione di interezza, l’umanità nella pienezza di una scheggia, o di un bagliore.
Cristina Grazioli, Alfabeta2

 

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